RESET.

Sistema Festival Fotografia racconta la società contemporanea

mostra visitabile a

SI FEST – Savignano sul Rubicone (FC)
10.11.12, 18.19, 25.26 settembre 2021, ex Consorzio di Bonifica, via Garibaldi 45
www.sifest.it
Festival della Fotografia Etica – Lodi
25.26 settembre, 2.3, 9.10, 16.17, 23.24, 30.31 ottobre 2021, Palazzo Modignani, via XX settembre 29
www.festivaldellafotografiaetica.it

L’Italia è oggetto di grandi cambiamenti: sfruttamento del territorio, urbanizzazione, spopolamento, gentrificazione, sostenibilità e nuovi modelli di sviluppo economico sono fenomeni già oggetto di studio. La pandemia ha accelerato queste macro-tendenze, ma ha fatto emergere anche altre criticità, ridefinendo il concetto stesso di territorio e relazione tra cittadini. I progetti fotografici vincitori della call RESET intendono studiare questi temi e avviare un’analisi dell’Italia contemporanea attraverso il linguaggio fotografico.
Gli autori Francesco Andreoli, Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni, Mattia Marzorati raccontano qualcosa che non è visibile all’occhio in modo diretto, perché troppo piccolo, perchè troppo lento, o del quale sfugge alla vista la causa vera. Nel progetto fotografico (Un)vaxxed Francesco Andreoli conduce un’indagine su un tema quanto mai attuale, quello delle vaccinazioni, avvicinando cittadini di ogni età, professione ed estrazione sociale. L’esito è uno spaccato della nostra società, studiata senza ricorrere a una contrapposizione netta tra fazioni, Sì-vax e No-vax. In Questa terra è la mia terra Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni si concentrano invece su un’emergenza al tempo stesso ambientale, economica e sociale: l’epidemia di Xylella Fastidiosa che affligge gli olivi della penisola salentina, con conseguenze drammatiche per il paesaggio e per il tessuto economico. La soluzione a cui stanno lavorando scienziati, agronomi e agricoltori è la creazione un super-albero locale immune al patogeno: una risposta sostenibile, che evita l’impianto di massa di olivi globalizzati. La terra dei buchi di Mattia Marzorati è invece un’inchiesta sulle criticità ambientali della provincia di Brescia, terra di storiche cave trasformate in discariche. Queste, insieme alla contaminazione dell’aria e a un alto numero di siti radioattivi e allevamenti intensivi, producono conseguenze deleterie per la salute dei cittadini: un esempio di come gli attuali modelli di sviluppo siano ormai diventati insostenibili.
A queste indagini fotografiche si affianca il testo Lo sguardo lungimirante, in cui Benedetta Donato esamina il ruolo della fotografia nella rigenerazione urbana e umana, con un excursus sul territorio nazionale e case history su Genova e sulle aree interne d’Italia. Il tema portante della sua analisi è il concetto di “lungimiranza”, intesa come la capacità dei fotografi di intravedere le implicazioni di uno specifico contesto, su tre fronti: la memoria dei luoghi oggetto di ricostruzione, la riscoperta di aree sconosciute, le zone nascenti.

La mostra è realizzata dal Sistema Festival Fotografia nell’ambito di “Strategia Fotografia 2020”, l’avviso pubblico promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della cultura (MiC).